ciao tiepido calore di un freddo giorno di novembre
ti prego non confondere il mio silenzio...
il calore in novembre è semplicemente una condizione effimera e temporanea di una casa di gente benestante. Ma tutto intorno i poveri ghiacciano e muoiono. Tutt'intorno è freddo.
Riusciamo a sopravvivere al freddo, quello vero? Non volermi male se cerco di vivere scoperto, fuori; se cerco di sopravvivere nel freddo delle strade anzichè tornare a casa e riposare il mio corpo in un ricco tepore. Forse perchè nel freddo mi hanno buttato e lì ho trovato il mio migliore amico: il mio essere nudo. Non riesco a lasciarlo. Riesco ad essere nudo al freddo, mi copro davanti al calore. Abituato nella povertà a mangiare ciò che trovavo..ciò che trovavo è finito per piacermi, per essere io. Siamo ciò che mangiamo. Se mangi merda, merda diventi......e io dopo essere nato come tutti negli agi e nelle ricchezze, ora mi ritrovo ad essere povero e a camminare da solo per le strade senza nome ricche di oggetti sbiaditi.
tanto vorrei ancora scrivere..mi fermo.
Può un pezzente trovare calore e conforto?
questa è la domanda che mi affligge....

2 commenti:

#Capitano ha detto...

Il calore... spesso lo trova più facilmente chi è povero di materia ma ricco di spirito: perchè sono le cose semplici (non facili però), vere, luminose, a dare quel calore che fa bene. Purtroppo un sacco di gente crede che una cosa vale solo se costa: io credo che le cose valgono di per sè e non possono avere una valutazione economica.

Ricorda che la vita è uno specchio: se tu sorridi lei ti sorride. Tutti abbiamo una storia meravigliosa da raccontare... a volte sono le vite più comuni a essere quelle eccezionali!

BUENA VIDA Y SUERTE

italianoname ha detto...

pezzente...di sentimenti.
riconosco, non so se con tristezza, l’aridità umana del mio cuore. Per me un aggettivo ha più valore di una pena reale dell’anima...